Comunicato Stampa
Alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno Medici per i Diritti Umani (MEDU) e la Rete di tutela dei rifugiati afgani (Roma) tornano a chiedere alle istituzioni competenti che vengano garantite condizioni di accoglienza dignitose agli oltre cento profughi, per la grande maggioranza afgani, costretti a vivere in condizioni alloggiative e igienico-sanitarie disastrose presso la stazione Ostiense a Roma. Nelle ultime settimane, con l’arrivo del caldo, le condizioni di vita dei profughi sono state rese, se possibile, ancora più difficili dalla chiusura della fontanella che costituiva l’unico punto di distribuzione d’acqua a loro disposizione. MEDU e le altre associazioni che operano sul campo ritengono assolutamente inaccettabile che, ormai da anni, nel centro di Roma decine di richiedenti asilo e rifugiati siano costrette a vivere in un insediamento al di sotto di qualsiasi standard minimo di accoglienza previsto per i campi profughi in ogni parte del mondo. Secondo gli standard internazionali, nelle prime fasi di emergenza umanitaria, i campi profughi devono essere dotati di almeno un servizio igienico ogni 20 persone, di punti di distribuzione dell’acqua a non più di 150 metri di distanza dagli alloggi, e di almeno 3,5 m2 di spazio per ogni persona all’interno degli alloggi. I profughi afgani dell’Ostiense, tra cui ricordiamo si trovano anche molto minori, non hanno a disposizione nessun servizio igienico, dormono stipati in tende in numero anche doppio a quello massimo previsto e, da qualche settimana, non hanno più accesso neanche all’unica precaria fonte d’acqua. Ufficio stampa – 3343929765 / 0697844892 Medici per i Diritti Umani, organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale, fornisce dal 2006 assistenza e orientamento socio-sanitario ai profughi afgani della stazione Ostiense nell’ambito del progetto Un Camper per i Diritti La Rete di Tutela dei Rifugiati Afgani coordina le attività di numerose associazioni romane, al fine di affrontare il tema dell’accoglienza dei cittadini afgani presenti sul territorio. E’ composta da medici, maestri, mediatori culturali, operatori legali, ma anche cittadini solidali, che operano da tempo nella zona di Ostiense e nella città |