
Foto di Patrizio Cocco
Popolazione beneficiaria
diretta: popolazione SFD di Roma (circa 8000 persone)
indiretta: i cittadini residenti nelle zone d’intervento saranno i beneficiari indiretti delle azioni di salute pubblica, sorveglianza epidemiologica, prevenzione e promozione della salute messe in atto dal progetto.
Volontari
30
Responsabile progetto
Roseli Petry
Referente sede
Alberto Barbieri
Finanziatori
Tavola Valdese, Fondazione Charlemagne
Budget
2011: 91.220,00 Euro


Foto di Alessia Cerqua
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Il progetto
Obiettivo principale del progetto è quello favorire l’accesso alle cure e migliorare la fruizione dei servizi sanitari pubblici da parte delle persone senza fissa dimora.
Un equipe di medici, psicologi ed operatori di strada volontari opera all’interno di un’unità mobile (un camper attrezzato ad ambulatorio itinerante) fornendo i seguenti servizi:
• sevizio di prima assistenza sanitaria su strada;
• informazione sulle modalità di accesso al SSN, sul diritto alla salute e sugli altri diritti fondamentali;
• orientamento per l’accesso alle strutture del SSN, ai centri di accoglienza e agli enti di tutela;
• accompagnamento ai servizi socio-sanitari dei pazienti più vulnerabili.
Per ogni paziente visitato viene compilata una sintetica scheda clinica. L’Unità mobile di strada è concepita come un servizio di prossimità a bassa soglia. L’equipe dell’unità mobile raggiunge la popolazione di strada in affiancamento con i volontari di altre associazioni che portano alimenti e bevande calde; instaura un rapporto di fiducia con i beneficiari attraverso la presenza costante sul territorio e la risoluzione di problemi medici immediati (medicazioni, cure di base, consulenze). In tal modo è possibile costruire un rapporto di fiducia che aumenta la probabilità di risoluzione dei problemi sanitari e la riuscita di invio - per le persone che lo necessitino - alle strutture del SSN o l’orientamento verso centri di accoglienza e altri servizi.
Il semplice ascolto come modalità di sostegno psicologico riveste una notevole importanza.
Creato questo sub-strato di fiducia, favorito, spesso, anche dagli operatori delle altre
associazioni, è possibile iniziare un graduale processo di riavvicinamento delle persone alle strutture sanitarie. La scelta della zona e della modalità di intervento avvengono in seguito ad una prima fase di monitoraggio itinerante. Durante questa fase, gli operatori di MEDU hanno raccolto dati su nazionalità, condizioni abitative, sociali e sanitarie delle persone contattate sulla strada.
I risultati attesi sono i seguenti:
• la popolazione beneficiaria usufruisce di un servizio di prima assistenza sanitaria su strada;
• la popolazione beneficiaria riceve adeguate informazioni sulle modalità di accesso al SSN nonché sul diritto alla salute, sul diritto d’asilo e sugli altri diritti fondamentali;
• la popolazione beneficiaria usufruisce di un adeguato orientamento per l’accesso alle strutture del SSN, ai centri di accoglienza e agli enti di tutela.
Le attività d’informazione e sensibilizzazione hanno un ruolo particolarmente importante in questo progetto. Oltre all’assistenza diretta, il progetto si propone, infatti, di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla realtà sociale di fasce di popolazione particolarmente vulnerabili e sul rispetto dei loro diritti fondamentali con particolare riguardo all’accesso alle cure. Infine, risulta cruciale l’advocacy per il diritto alla salute e gli altri diritti sociali presso le sedi istituzionali adeguate e la richiesta di interventi legislativi e operativi da parte di quest’ultime per il potenziamento dell’accesso ai servizi socio-sanitari pubblici per i gruppi di popolazione più vulnerabili.
Diario di bordo
Per un maggior approfondimento si veda anche:
Città Senza Dimora - INDAGINE SULLE STRADE DELL’ESCLUSIONE 2011
Rapporto 2009 sulle attività di assistenza sanitaria su strada a Roma
Rapporto 2008 sulle attività di assistenza sanitaria su strada a Roma e Firenze - "Un camper per i diritti"
Rapporto 2007 sulle attività di assistenza sanitaria su strada - "Un camper per i diritti"
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