MEDU chiede alle istituzioni competenti un’assunzione di responsabilità
chiara e risorse adeguate affinché vengano garantiti i diritti
fondamentali dei migranti forzati. La campagna Un Ponte per l’accoglienza chiede che siano messe in atto iniziative concrete e sostenibili per assicurare protezione e standard di accoglienza dignitosi a tutti i profughi che raggiungono il “Porto dell’Ostiense”, siano essi giunti a Roma per restare in Italia o siano essi in transito verso altri paesi europei.
Al di là, infatti, della destinazione finale, è necessario garantire le tutele fondamentali a una popolazione vulnerabile accomunata da uno stesso destino: la fuga dal proprio paese a causa della guerra, della violenza e delle persecuzioni.
Al di là quindi del ritardo culturale del nostro paese nell’affrontare la questione rifugiati, delle gravi insufficienze strutturali del sistema di accoglienza ed integrazione per i migranti forzati in Italia, della comprovata inefficacia e iniquità di alcune norme europee sui rifugiati come il Regolamento Dublino 2, Un Ponte per l’accoglienza si pone come proposta nata dal territorio e dalla società civile per contribuire, nei fatti, alla soluzione di un annoso problema di civiltà e accoglienza che affligge la città di Roma.
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