Comunicato Stampa Medici per i Diritti Umani (MEDU) e la Rete di tutela dei rifugiati afgani esprimono apprezzamento per la temporanea soluzione della crisi umanitaria e di accoglienza di almeno 150 profughi afgani obbligati a vivere in condizioni abitative ed igienico-sanitarie disastrose presso la stazione Ostiense (si veda il video dell'attuale situazione). I profughi verranno ospitati da lunedì prossimo, e fino al 30 settembre, presso tre centri di accoglienza del Comune di Roma. Tale soluzione è stata prospettata dall’Assessore alle politiche sociali, Sveva Belviso, durante un incontro con i rappresentanti dei profughi afgani, della Rete di tutela dei rifugiati afgani, del Centro Astalli e di MEDU avvenuto ieri presso il V Dipartimento. L’incontro e le misure straordinarie di ieri arrivano dopo che, negli ultimi due mesi, la già precaria situazione umanitaria del campo profughi spontaneo dell’Ostiense si era deteriorata a livelli estremi di invivibilità a causa del caldo, del sovraffollamento,della chiusura dell’unica fontanella di acqua potabile e delle minacce di sgombero. Duranti questi mesi sono state pressoché quotidiane le segnalazioni e le denuncie all’amministrazione comunale da parte di associazioni e singoli cittadini sulla gravità della situazione così come sono state numerose le iniziative di solidarietà messe in atto dalla società civile per assicurare un minimo approvvigionamento d’acqua ai profughi. E’ stata infine necessaria un’azione di protesta civile dei profughi e della Rete di tutela , con l’occupazione simbolica degli uffici del V Dipartimento del Comune, per arrivare ad un incontro con l’Assessore alle politiche sociali e alla soluzione di ieri.
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