Notizie Solidali


NEWSLETTER N°20 – Novembre 2014


Rapporto Sommersi e salvati - MEDU

I migranti sopravvissuti alla rotta Sahara-Mediterraneo.
Dati e testimonianze dalla clinica mobile di Medici per i Diritti Umani a Roma.

Portano le malattie e addirittura l’Ebola. Stop all’invasione. Aiutiamoli a casa loro. Nell’ultimo anno, l’arrivo di 150mila migranti e rifugiati nelle coste del Sud Italia è stato spesso oggetto di un discorso pubblico nutrito di informazioni fuorvianti e di strumentalizzazioni da parte di non poche forze politiche. I dati e le testimonianze raccolti sul terreno da Medici per i Diritti Umani (MEDU) descrivono però una realtà molto diversa e ben più complessa: storie drammatiche di persone sopravvissute a una violenza indicibile e i cui diritti più elementari spesso non vengono ancora riconosciuti, una volta attraversato il Mediterraneo, sul suolo italiano ed europeo. Roma insieme a Milano rappresenta la principale tappa nella penisola per le migliaia di profughi diretti verso i paesi dell’Europa del Nord.

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Tor Sapienza e i rifugiati.

I ragazzi bengalesi con cui parliamo ci raccontano della loro paura quando la sera prima i manifestanti volevano assaltare il centro di accoglienza che li ospita a Tor Sapienza. “Ci siamo nascosti nei bathrooms …bagni. Volevano dare fuoco alle vetrine del primo piano”. Sono quattro adolescenti da poco arrivati a Roma, per giungere nel nostro paese hanno affrontato un viaggio lungo e molto rischioso per tutta l’Asia. Si sono poi imbarcati in un traghetto sulla linea Patrasso-Bari, nascosti sotto i tir, come tanti loro coetanei afgani e di altre nazionalità.

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