PRIMO PIANO

Gaza_thumb
8 Ottobre 2014

Chiudere l’arcipelago CIE. I dati completi dei centri di identificazione ed espulsione per centro e per nazionalità

Il tasso di migranti effettivamente rimpatriati sul totale dei trattenuti è stato del 45,7%, risultando fortemente disomogeneo tra le varie nazionalità: tra i dieci principali Paesi di provenienza esso è variato dal 28% dell’Algeria all’80% dell’Albania.



Gaza_thumb
24 Luglio 2014

Medici per i Diritti Umani-Israele invia una comunicazione urgente al Procuratore Generale e al Ministro della Difesa

Medici per i Diritti Umani Israele (Physicians for Human Rights Israele – PHR Israele) ha inviato il 22 luglio una lettera al Procuratore generale e al Ministro della Difesa di Israele, denunciando i danni subiti da numerose strutture sanitarie e dal personale medico e le difficoltà di evacuare i feriti nel corso degli attacchi militari a Gaza.



Eboli_thumb
21 Luglio 2014

Piana del Sele – Eboli: lo sfruttamento dei braccianti immigrati (e non solo) nella “California d’Italia”

Il ghetto di San Nicola Varco non esiste più ma rimangono gravi le condizioni di sfruttamento dei migranti impiegati in agricoltura nella Piana del Sele.



An open letter
11 Luglio 2014

Una lettera aperta sugli attacchi in corso a Gaza.

Medici per i Diritti Umani – Israele (Physicians for Human Rights – Israele) ha pubblicato una lettera aperta sul quotidiano israeliano Haaretz chiedendo di fermare e impedire ulteriori violenze.



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11 Luglio 2014

Medici per i Diritti umani: l’offensiva militare sta aggravando la crisi già in atto nel sistema sanitario di Gaza

Sempre più grave la carenza di attrezzature mediche, di medicinali e di carburante e preoccupanti i danni agli impianti medici, personale medico e mezzi di soccorso di emergenza. L’offensiva sta provocando un ulteriore deterioramento del sistema sanitario palestinese già di per se in crisi e potrebbe determinare il suo collasso.



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19 Giugno 2014

Roma capitale dei rifugiati. Urgente dare assistenza ai migranti forzati più vulnerabili.

Nel corso degli ultimi dodici mesi l’unità mobile di MEDU ha fornito assistenza e orientamento a oltre mille persone di quarantadue nazionalità diverse, costrette a vivere sulla strada o in tende, baracche e insediamenti precari della città. Il 56% di essi erano richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale o migranti forzati in transito verso altri paesi europei.